EDGAR NEVILLE

MADRID – SPAGNA

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La zona è situata in un contesto tipicamente urbano formato da tre edifici con una superficie totale di 1.196.000 metri quadrati incluso nel Piano Generale di Pozuelo de Alarcón. ll terreno è costituito da uno primo strato superficiale di riporto contemporaneo di natura antropica, composto da sabbie e residui misti con una compattezza molto sciolta e mediamente densa. A seguire più in profondità risulta un terreno naturale formato da sabbie del mioceno “Facies Madrid” con compattezza densa o molto densa. Lo strato di riporto antropico presenta uno spessore tra 5,00 – 14,00 metri.

A causa della natura dello strato eterogeneo di riporto antropico, formato in gran parte da materiali di risulta, la compattezza del suolo più superficiale che accoglie l’appoggio delle strutture di fondazione è risultata davvero molto bassa, con conseguente facilità nel tempo a generare un evidente cedimento differenziale verticale della base di appoggio dell’edificio.
Per questo specifico caso di cedimento del terreno sono state adottate due differenti modalità operative.

• Per il consolidamento delle fondazioni è stata adottata la modalità operativa secondo la disciplina del brevetto europeo SEE&SHOOT®, che prevede iniezioni nel terreno di fondazione secondo geometrie e quantità tali da non apprezzare più significativi miglioramenti al controllo strumentale ERT 4D live eseguito in corso d’opera. Inoltre, vista la difficoltà di recuperare campioni del terreno rappresentativi per condurre prove di laboratorio sui terreni consolidati, si è valutata la capacità meccanica ed il grado di efficacia del trattamento mediante il controllo con prove di carico su piastra, stabilendo come parametro di validità il modulo di deformazione del secondo ciclo di carico Ev2 ≥ 120 MPa.

• Per il consolidamento più superficiale è stato adottato il metodo SOIL STABILIZATION™. Questo procedimento, a differenza del metodo precedente, prevede l’iniezione di resina espandente soltanto nell’interfaccia terreno-struttura di fondazione e durante le iniezioni si prevede di controllare i sollevamenti del pavimento ceduto, grazie ad un sistema di livelli laser in grado di rilevare movimenti millimetrici in tempo reale. Il procedimento così descritto permette dunque di consolidare lo strato più superficiale del terreno in contatto con il pavimento ceduto e ottenere, quando la struttura lo consente, un sollevamento graduale fino al recupero della planarità con il pavimento non ceduto.

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