PALAZZO CONTARINI CORFÙ
Venezia – Italia
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Contarini Corfù è un palazzo storico tra i più prestigiosi della laguna di Venezia, realizzato nel XIV secolo da Vincenzo Scamozzi. Affacciato sul celeberrimo Canal Grande, dove esprime il suo splendore storico e artistico, ha subito nel tempo notevoli e ripetute modifiche. Al suo interno, oltre ai segni evidenti delle modifiche strutturali, sono ancora ben conservati affreschi e stucchi settecenteschi. Anche nella controfacciata rimangono visibili tracce di affreschi risalenti al Cinquecento. A sinistra l’appoggio è su Palazzo Contarini degli Scrigni. L’edificio si presenta con un volume imponente, con 3 piani fuori terra. La fondazione è tipica lagunare, appoggiata su antiche infissioni di legno sovrastate da fasciame incrociato, di appoggio agli elementi in muratura.
Dalle risultanze delle indagini geognostiche effettuate, è stata rilevata la presenza dalla superficie, e fino a 3 metri di profondità, di riporti di sabbia media limosa color nocciola, e frammenti di mattoni e malte. Al di sotto è stato rilevato un modesto strato di blocchi di arenaria color grigio, e tavolati in legno. Tra 3,6 e 4,2 metri abbiamo ritrovato limi sabbiosi debolmente argillosi di colore chiaro e frammenti lignei; al di sotto proseguivano limi sabbiosi con rari moduli e veli di sabbia. Tra 6 e 10 metri abbiamo trovato evidenza della presenza di sabbie medie e medie fini di colore grigio chiaro. Da ultimo, fino a 13,7 metri, sabbie medie debolmente limose, di colore grigio.
Abbiamo eseguito iniezioni mirate al consolidamento di tutto il volume significativo, corrispondente a 25 metri lineari di fondazione.
L’impianto diagnostico ERT 3D è stato installato con due stazioni di rilevamento (St1, St2) in configurazione dipolo dipolo in foro con passo elettrodico verticale di 0,4 metri per 72 elettrodi suddivisi in 4 pozzi.
Prima dell’esecuzione delle iniezioni di resine per il consolidamento delle fondazioni, abbiamo integrato i dati dei volumi di terreno sottostanti l’impronta del fabbricato, forniti dalla Direzione Lavori dell’ing. Pianon, con il nostro sistema di diagnostica geofisica “ERT 3D” . Grazie a ciò abbiamo potuto rappresentare dettagliatamente il contesto disomogeneo posto al di sotto del fasciame di fondazione.
Successivamente abbiamo provveduto a definire le posizioni dei condotti di iniezione attraverso i quali avremmo effettuato le iniezioni di resina auto espandente. Il tipo di resina utilizzato sarebbe stato a celle chiuse, eco-compatibile, e le iniezioni eseguite tra il cordolo di fondazione ed il terreno naturale in appoggio, per semplice gravità. L’indagine Geofisica 3D è stata condotta per una profondità di molti metri sotto la fondazione lagunare, grazie ad appositi elettrodi e sensori installati verticalmente e sequenzialmente nel terreno. La scelta dell’impianto di indagine è stata determinante per l’ottenimento di vantaggiose restituzioni tomografiche ad alta definizione, che hanno consentito un approccio del tutto mirato e controllato delle operazioni di consolidamento. Fuori terra un rilevamento altimetrico di precisione ha consentito di prevenire sollevamenti anomali ed impropri della struttura interessata dalle iniezioni espandenti.
Near Surface – 4D cross-borehole electrical resistivity tomography to control resin injection for ground stabilization: a case history in Venice (Italy).
Autori: Fischanger F., Morelli G., Ranieri G., Santarato G., Occhi M. 2013.
Luogo: Venezia – Italia
Problema: Cedimento del terreno
Soluzione adottata: Iniezione di resina sotto controllo di tecnologia ERT 4D
Brevetto: SEE&SHOOT®