MUSEO DE LA MINERÍA

Puertollano – SPAGNA

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L’edificio oggetto d’intervento di consolidamento è il Museo delle Miniere del Municipio di Puertollano in Spagna. Il Museo è dedicato alle miniere e all’attività mineraria storica della città. L’edificio simula un’officina di selezione dei materiali e circonda la torre originale su tutti i lati tranne quello a sud, dando l’impressione che l’edificio incorpori la torre stessa. Secondo i dati della cartografia geologica del IGME, l’edificio è situato su un terreno di materiali di antropici di riporto.

Il complesso edificato presenta strutture con lesioni verticali oppure inclinate a 45º verso i pilastri portanti, causate principalmente dalla presenza di umidità consistente posta al di sotto della fondazione, oltre che dal dilavamento del terreno stesso a causa dell’infiltrazione di acque che hanno provocato nel tempo un evidente cedimento differenziale verticale importante.
Gli studi geotecnici disponibili hanno indicato due unità geotecniche principali:
una prima superficiale fino a -4,00 metri dal piano di campagna costituita da riporto antropico con insufficiente compattezza.
La seconda sottostante compresa tra -4,00 fino a -15,00 metri di profondità, caratterizzata dalla presenza di argille e limi con poca compattezza e una pressione ammissibile compresa tra 0,40 e 1,40 kg/cmq.

L’edificio, non di recente costruzione, ha richiesto un intervento mini invasivo secondo la metodologia delle iniezioni di resine espandenti. Per risolvere questo dissesto si è adottata la procedura del metodo brevettato SEE&SHOOT® di GEOSEC®, che prevede la realizzazione di piccoli fori attraverso la fondazione ceduta, fino a raggiungere quei volumi di terreno disomogenei e cedevoli che hanno generato il dissesto. I fori sono stati realizzati in modo mirato dopo l’esecuzione di apposite indagini e prove di studio del volume di terreno interessato. La tomografia di resistività elettrica 3D ha permesso, senza scavi né demolizioni, di ricostruire un’immagine del terreno sotto al fabbricato. A seguire sono state eseguite prove geotecniche penetrometriche per la taratura del modello geofisico elaborato. In questo modo sono state progettate iniezioni mirate nel terreno, poi costantemente monitorate dal controllo strumentale ERT 4D, che grazie alle sequenziali immagini in corso d’opera del consolidamento ha permesso di valutare gli effetti benefici ottenuti. Prove penetrometriche finali hanno consentito in modalità comparativa di verificare i miglioramenti ottenuti dopo le iniezioni.

Nel dettaglio sono state eseguite:
• 2 stazioni ERT 4D ;
• 12 prove penetrometriche dinamiche comparative:
• 6 pre intervento
• 6 post intervento

Profonditá fondazione:
Zmin = -1,00 m
Zmax= -1,00 m

Superficie di fondazione:
• 39,80 mq di fondazione isolata
• 12 plinti
• 9,20 metri lineari di travi rovesce di fondazione.

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